Chi sono

Sono nato nel 1977, sotto il segno dei Pesci con ascendente scorpione (questo spiega la mia natura libera e curiosa), sono sposato con Laura (mia socia) ed ho due splendidi figli, Francesco e Lorenzo.
Faccio parte di quella Generazione X che ha scavallato il mondo analogico per veder nascere quello digitale, che è cresciuta senza telefonini ma che oggi non riesce a stare senza smartphone.
Ho iniziato la mia attività di consulenza quando si rimaneva estasiati nell’ascolto del rumore metallico e avveniristico del modem analogico a 56k, tuttavia mastico comunicazione e marketing e soprattutto cultura da molto prima.
Sono cresciuto in una famiglia di ex sessantottini, che non hanno mai perso la voglia e lo spirito ribelle di fare cultura e promuovere l’associazionismo per raggiungere l’utopia di cambiare il mondo dal basso. A 5 anni, da solo, vagavo nelle piazze del mio paese strapiene di gente, mentre i miei facevano comizi politici a sostegno di cause sociali e per un mondo più giusto. Questo loro impegno continuo e costante mi ha portato a conoscere poeti, meridionalisti, scrittori, psicologi, sociologi, partigiani e oppositori di regime.
Casa mia era un porto di mare: ci sono passati Antonio Verri, Carmelo Bene, Sandro Curzi, Vincenzo Mollica, Rina Durante, Vittore Fiore, Stefano Zecchi, Alberto Bevilacqua, Giordano Bruno Guerri, Giampiero Mughini ma anche Martin Andrade, Rocco Coronese, Don Franzoni, Pino Aprile, Niklas Luhmann, Domenico De Masi per citarne solo alcuni. Ognuno di loro, mi ha lasciato una traccia, un piccolo dono di conoscenza che mi ha reso ciò che sono.

Durante le scuole superiori, ad esempio, ero convinto di dover fare da grande il fisico nucleare. Poi, un giorno a pranzo dai miei, venne Luhmann, sociologo dei sistemi sociali, che all’epoca non sapevo bene chi fosse e che era a Lecce per delle conferenze. Gli chiesi cosa fosse la sociologia mentre stava assaggiando le “cicureddhre” (tipica pietanza salentina). Mi rispose dicendo che “la sociologia è questo piatto: tramandato di generazione in generazione e al cui interno e tra i cui sapori puoi riconoscere le dinamiche sociali che ti hanno portato ad essere oggi quello che sei”. Rimasi estasiato da questa definizione ma soprattutto da quanto fosse sociologicamente rilevante quel piatto di cicureddhre!!!
Decisi quindi di iniziare gli studi di sociologia e, visto che smanettavo con la grafica e i primi Mac (eh si perché nel frattempo mio padre aveva messo su una piccola casa editrice), scelsi Sociologia della Comunicazione e dei Mass Media a Roma La Sapienza, avendo come docenti Franco Ferrarotti, Alberto Abbruzzese, Massimo Canevacci, Gianni Statera.
Con loro ho avuto modo di approfondire e studiare le dinamiche del marketing, della comunicazione e delle tecniche pubblicitarie mediate dalla psicologia sociale, dall’antropologia culturale e dalla filosofia.
Nel frattempo, per mantenermi agli studi, lavoravo come grafico ed impaginatore junior a “La Repubblica”, durante la direzione di Eugenio Scalfari. Durante questa splendida esperienza ho imparato a lavorare sotto pressione e ho allenato il mio cervello al problem solving, vista la velocità ma anche la grande qualità e perfezione richiesta in un quotidiano nazionale.
Nel 2001, in seguito alla richiesta di prestito d’onore, ho aperto la mia agenzia di comunicazione e marketing a Parabita. Ho deciso di tornare, rinunciando ad una carriera più semplice, perché sono grato al territorio in cui sono nato e cresciuto, perché voglio anch’io portare avanti la bandiera di un meridionalismo moderno e proattivo come hanno fatto i miei genitori e i miei nonni prima di me, perché la voglia di riscatto che hanno quelli della mia generazione può contribuire alla costruzione di un posto migliore e con più opportunità per i nostri figli e soprattutto perché si, al Sud si può fare impresa con un’ottica orientata al marketing e alla comunicazione così come in altre parti d’Europa.
Il resto è storia di oggi: le contaminazioni familiari, gli studi a Roma, le esperienze professionali e l’amore per la cultura e la formazione mi hanno permesso di mettere a punto un personale approccio per rispondere alle necessità che le aziende di volta in volta mi pongono. Utilizzo il metodo “baconiano”, partendo dall’analisi e dall’ascolto come momento fondamentale di “distruzione”, necessario per “costruire” in seguito connessioni di valore tra esperienze e i tanti aspetti di cui il marketing è espressione: persone, decisioni, prodotti, advertising, funnel, ecc.
In 20 anni ho aiutato molte aziende a crescere e a svilupparsi, portando innovazione di processi e comunicazione in ognuna di esse e creando delle case histories di successo che puoi vedere qui.
La mia formazione è continua e negli ultimi due anni ho approfondito le tematiche del neuromarketing e del neurobranding, utili per continuare ad offrire alle aziende con cui collaboro analisi ancora più strutturate e ricche di informazioni, ma soprattutto delle strategie orientate alla conversione e alla crescita, all’insegna dell’etica, dell’innovazione e di risultati tangibili.

Sono onorato di collaborare con alcuni dei migliori consulenti di marketing e comunicazione in Italia, tra cui Simona Ruffino, Veronica Gentili, Emilia Motta, Mario Benecchi e Alessandro Vella.